(XIIa Delegazione CNSAS: chiamata al 118)


“Abbiamo pianificato la gita, l’escursione, la scalata nel migliore dei modi: condizioni fisiche eccellenti, attrezzatura adeguata, meteo buono, studiato con attenzione il percorso… ma ecco accadere l’IMPREVISTO!
Se siamo costretti a chiamare il 118, ecco una traccia su come comportarsi.
È fondamentale mantenere la calma e lasciarsi guidare/intervistare dall’Operatore della Centrale del 118.
L’Operatore non sta perdendo tempo inutilmente; in base alla raccolta dati verrà pianificata la missione di soccorso nel minor tempo e miglior modo possibile.

1. Fornire: NOME, COGNOME, ETÀ dell’infortunato e se possibile, altro numero telefonico oltre a quello da cui si chiama.

2. Descrivere brevemente lo scenario dell’incidente; ESSERE PRECISI sull’ORA in cui è accaduto e se ci sono altri soggetti coinvolti, il NUMERO ESATTO e le loro condizioni generali.

3. Descrivere LUOGO dell’incidente e dare riferimenti che possano identificarlo: comune, frazione, toponimo specifico e nostra posizione rispetto ad esso.
SE disponete di un GPS, fatelo presente all’Operatore del 118.
SE lo sapete usare BENE, date le informazioni richieste, se no lasciatevi guidare.

4. Dare le seguenti informazioni relative al soggetto infortunato e rispondere il più precisamente possibile alle domande dell’Operatore del 118:
➢ stato di coscienza/incoscienza,
➢ difficoltà respiratorie,
➢ emorragie in atto,
➢ fratture evidenti… Ecc…

5. Dire le condizioni meteo del luogo in cui è occorso l’evento, lo stato di visibilità: es. 500 metri in linea d’aria, copertura con nuvole persistenti sopra i 2.300/2.400 ca., nebbia ad ovest, foschia “che va e viene”, ecc…

6. Comunicare l’esistenza di OSTACOLI in zona, segnalando in particolare: elettrodotti, teleferiche, cavi sospesi e ogni altro ostacolo orizzontale o verticale che possa risultare pericoloso per il servizio di elisoccorso.

IMPORTANTE:
A) Se NON c’è campo per la chiamata al 118, È POSSIBILE EFFETTUARE la chiamata di emergenza al 112 o 113, richiedendo espressamente, dopo il filtro iniziale da parte di chi risponde, di farsi passare la Centrale Operativa del 118 e l’Operatore del Soccorso Alpino.

B) Esistono situazioni ambientali in cui non è in ogni caso possibile effettuare alcuna chiamata di emergenza, motivo per cui è necessario:
a) spostarsi rapidamente sino a raggiungere la copertura di campo minima richiesta,
b) TENTARE l’invio un SMS -max 160 caratteri- perché necessità di una copertura di campo inferiore. In questo caso è bene creare un “gruppo” con più numeri (ovviamente quelli a più elevata probabilità di ricezione), per l’invio multiplo.
ESEMPIO:
URGENTE: Luigi Rossi ferito. Non ho campo. Impossibile dare allarme. Siamo GranPa. Sentiero xxx. Chiama imm.mente 118.”

From XIIa Delegazione CNSAS: chiamata al 118, posted by Soccorso Alpino XIIa Canavesana on 10/30/2013 (5 items)

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